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Forti e Liberi seconda sconfitta consecutiva a Varese

Scritto da: Antonio Milanesi il: 1 novembre 2009

VARESE E’ AMARA. LA FORTI SI FERMA DI NUOVO
La Forti e Liberi perde il passo e dopo aver affrontato le prime quattro giornate con la precisione e il ritmo di un ostacolista inciampa per il secondo weekend consecutivo, questa volta al cospetto dell’ABC Varese. Lo fa mettendo a referto la bellezza di 82 punti ma subendone addirittura 88, e dimenticando ancora una volta in fondo allo spogliatoio quell’intensità in fase difensiva che puntualmente non regalava mai agli avversari più di una sessantina di punti a gara. Lo fa, per di più, giocando a sprazzi e con le idee a tratti offuscate, incapace di aggredire un avversario dimostratosi tutt’altro che impossibile da superare. Più volte durante il match i bianconeri hanno dimostrato di avere le idee confuse e di subire oltre misura il gioco degli avversari, abili ad alternare con bravura penetrazioni a intelligenti scarichi per il tiro da fuori degli esterni. Aspetto, quest’ultimo, completamente ignorato dalla Forti che ha faticato così a dare un filo logico al gioco trovandosi costretta in diverse occasioni a forzare conclusioni sporche al limite dei 24″. Occorre però fare una premessa fondamentale per dare una seconda chiave di lettura che, pur non volendo essere la scusante universale davanti a ogni tipo di sconfitta, aiuta a capire e a digerire (se possibile) una serata nefasta come quella della notte di Halloween varesina. Perché in fondo, la Forti, vede le streghe, e le vede eccome. Giocare al Campus per i bianconeri non è mai stato facile ma, nonostante ogni anno si pensi di aver toccato il fondo, non c’è mai limite al peggio. La stampa locale fa pretattica e per tutta la settimana che anticipa il match versa fiumi di lacrime a proposito del trattamento duro riservato ai biancoblu dai giocatori di Monfalcone la settimana precedente; modi rudi che hanno costretto a uno stop ai box Martino Rovera e Gandolfi. Le parole spese sortiscono l’effetto sperato e per Reggio Calabria parte per l’occasione un doppio invito per un viaggio premio nella ridente “culla del basket” varesina: destinatari i signori Bacillieiri e Ielo. I quali, che fosse una serata delicata, lo capiscono sin dal principio, nello spogliatoio, al momento di scegliere le casacche. Come ci si veste? Biancoblu? No, decisamente azzardato. Va bene che Varese conta le sue due belle assenze (e che assenze!) ma scendere in quintetto palesemente “travestiti” rispettivamente da Robur e da Fides rischierebbe di urtare i più suscettibili tra i tifosi monzesi (e, va detto, non sono pochi…). Meglio allora optare per un classico intramontabile, un total look “all black” tanto casual quanto elegante, adatto per ogni occasione e per di più snellente, insomma l’ideale per un sabato sera di quelli dal sapore importante. Detto in soldoni, la scelta dell’abbigliamento cade alla fine su due classiche giacchette nere, tanto nere da essere praticamente identiche alla casacca “away” della Forti e da creare, piuttosto che niente, non pochi problemi di confusione alla Bertari Band. Pettegolezzi da spogliatoio a parte (ma sì, in fondo è sempre meglio sdrammatizzare!), Monza parte male e anziché prendere subito il largo si fa sorprendere andando subito sotto 5 a 0. Sono allora di Molteni quattro dei sei punti bianconeri che permettono alla Forti di non perdere terreno, ma con Lombardi e Filippo Rovera, Varese viaggia comunque sicura fino al 13-8. Monza fatica a trovare conclusioni semplici e di rado attacca il canestro. Per l’aggancio ci vuole quindi un’invenzione di Munini e la prima tripla di Fantaccini, ma quello monzese è solo un fuoco di paglia perché è a questo punto che Bacillieri&Ielo iniziano a mettere in mostra la loro personalissima galleria degli orrori consentendo mattanze inaudite sotto le plance. I giocatori della Forti cadono nel tranello sin dall’inizio, giocano sottotono e si mettono da soli nelle condizioni di farsi trattare male da arbitri e avversari, presi costantemente a spallate e costretti a destreggiarsi più con le mani di Fontanel e Premoli che con il pallone e il canestro. Viste le premesse, lo scarto di quattro punti del 19 a 15 di fine primo quarto fa quasi tirare un respiro di sollievo, ma si rivelerà, purtroppo, già decisivo. Alla ripresa Varese si porta addirittura sul +8 suscitando la reazione ospite. Quelli spesi sul parquet dalla Forti sono probabilmente i 3 migliori minuti della serata. Il Fuma accorcia dalla lunetta, Capitan Fanta alza al cielo le tre dita della bomba e Guerrato si invola solo soletto in contropiede. Quando poi ancora Silvano si inventa una magia da sotto la Forti si ritrova a condurre 24 a 23. Il match continua allora sul filo dell’equilibrio con Pedalà che risponde a Premoli, Mercante che controbatte Rovera e il Fanta che con la sua classe disegna un gancetto che mantiene le due squadre incollate sul 39 a 37. L’allungo dell’ABC a fine primo tempo arriva allora grazie a tre liberi frutto di una simulazione di Rovera che sul tiro da fuori pare decollare all’indietro come fosse saltato su una mina antiuomo e alla antisportiva scaltrezza di Premoli che prima stende netto Molteni (senza fallo ça va sans dire…) e poi segna la tripla del 42 a 37. La Forti non è bella come di consueto e paga a caro prezzo la mancanza di punti dagli esterni. Così Varese ne approfitta e alla ripresa del gioco vola sul 48 a 39 con belle giocate dopo quattro minuti scarsi. La Forti non va in penetrazione e si affida all’estro di Capitan Fanta (29 punti con 5/7 da due, 3/8 da tre e 10/11 ai liberi) che con cinque punti filati si riprende da solo il match. A rimetterlo nei binari stabiliti ci pensano allora i funambolici B&I. Molteni difende bene a centrocampo e Premoli sfonda alla grande. Fallo? Certo che sì, ma tecnico, e fischiato a Fumagalli per legittime perplessità avanzate nei confronti dei due suscettibili figurini in nero. Quattro liberi, palla in mano e Varese di nuovo avanti di 7. I nervi dei bianconeri, se non cedono, iniziano quantomeno a scricchiolare e solo grazie a Meroni e a una tripla del Molte la Forti si presenta agli ultimi dieci minuti, nonostante tutto, ancora in carreggiata per giocarsela 57 a 52. Spiegare l’ultimo quarto è frustrante ma serve a capire quanto passato dai ragazzi di Coach Bertari in campo. Diamo allora qualche dato. Primo, il parziale dei falli 12 a 5. Secondo, quello dei conseguenti tiri dalla lunetta 16 a 3. Numeri frutto della fantasia più che figli degli eventi. Mercante risponde alla tripla di Lombardi ma i bianconeri subiscono le maniere forti e, incapaci di valutare il metro di giudizio arbitrale, si perdono in fase conclusiva. Castelletta e Matteucci non si fanno invece pregare e a cavallo dei cinque minuti dalla sirena piazzano un parziale di 5 a 0 che vale il +10 (67-57). La prima bomba di Malerba fa allora sperare fintanto che B&I non toccano il fondo ignorando bellamente un’infrazione di passi, uno sfondamento e una gomitata alta di Fontanel (tutti nella stessa azione, sissignori) per poi andare con precisione chirurgica a fischiare uno sfondamento al Fanta sul ribaltamento di fronte. Chapeau! Finita qui? Neanche per sogno. Monza rientra ancora con 3′ da giocare. Doppia conclusione dall’arco dei 6 e 25 di Fumagalli e Munini e punteggio sul 72 a 66. Le contromisure a questo punto sono più urgenti che mai e la perplessità nei confronti della coppia arbitrale delle meraviglie lascia posto all’indignazione. 3′ da giocare, -6, 72-66, fuori Fumagalli per 5 falli. 2′ da giocare, -6, 82-76, fuori Fantaccini per 5 falli. 1’30″ da giocare, -7, 86-79, fuori Mercante per 5 falli. 1′ da giocare, -5, 87-82, fuori Guerrato per 5 falli. Il resto della storia non ha più senso. Pur in queste condizioni Monza cede di soli 6 punti e il rammarico si fa ancora più marcato. Perché al di là di tutto occorre prima di tutto vincere con il bel gioco e imporre la propria classe, e se la Forti lo avesse fatto, ora non saremmo certo qui ad appigliarci vanamente alla malasorte o agli eventi. Ha vinto Varese e alla fine è quello che conta. Onore a Varese.Robur et Fides Varese – Forti e Liberi Monza 88 – 82
(19-15 / 42-37 / 57-52 / 88-82)

Robur et Fides Varese: Lombardi 15, Premoli 19, Gandolfi, Tacchini 7, Castelletta 6, Fontanel 4, Rovera 22, Matteucci 15, Canavesi, Nalesso N.e. All: Zambelli
Tiri da 2: 11/20
Tiri da 3: 13/33
Liberi: 27/36

Forti e Liberi Monza: Molteni 16, Mercante 5, Fumagalli 11, Pedalà 2, Fantaccini 29, Guerrato 4, Munini 5, Malerba 5, Cappanera, Meroni 5. All: Bertari
Tiri da 2: 18/39
Tiri da 3: 10/27
Liberi: 16/18

  • In: Basket|Dilettanti Serie B
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