Piacenza schiacciasassi, niente da fare per Monza

Scritto da: Antonio Milanesi il: 6 Dicembre 2009


PIACENZA TROPPO FORTE. MONZA CEDE CON ONORE
Nulla da fare anche se, per qualche minuto, il sogno di fare il grande colpo sembrava quasi essere li a portata di mano. La realtà dei fatti si è dimostrata invece molto più dura e ha visto la Forti e Liberi cedere alla fine contro lo schiacciasassi Piacenza. Sconfitta sì, ma con onore e tra gli applausi. Perché i bianconeri sono scesi nella tana della Copra senza paura e per 35 minuti hanno tenuto testa con orgoglio alla favorita per la vittoria finale del girone. E che l’impegno fosse alquanto complicato è apparso subito chiaro già dalla palla a due di avvio. Mario Boni, che nella maratona dei 55 minuti di Monfalcone aveva fatto registrare un insolito 0/8 da tre, mette subito la tripla e dà il benvenuto a quelli di Monza. Ma la reazione c’è. Molteni trova la via del canestro e Capitan Fantaccini prima si riprende i punti di Mambretti dalla lunetta e poi scarica la prima tripla della serata. Il match è intenso. Degli Agosti impatta a quota 7 ma altri cinque punti filati del Fanta portano avanti Monza 12 a 7. Resterà il massimo vantaggio. Piacenza macina gioco e con pazienza. È ancora il Molte a rispondere a Coccoli mentre compito di Munini è quello di rintuzzare i punti di Boni. Dopo sette minuti di gioco Steve Malerba infila due punti in uscita di TimeOut e tiene le due squadre incollate a quota 17. A questo punto i padroni di casa allungano. Mambretti dalla distanza, 4 punti di Angiolini, 2 di Boni. Un +9 in 60 secondi che solo una tripla di Meroni e l’ennesimo canestro del Fanta riescono a ridurre a miti consigli per il 28 a 23 di fine quarto. Alla ripresa il gioco si fa più contratto e meno esplosivo e per tre lunghi minuti gli unici punti messi a referto portano la firma di Cappanera. La Forti è sempre li, almeno fin quando i soliti Angiolini e Boni non decidono di dare gas. Gamba trova la tripla del +10 ma due invenzioni di Steve placano gli entusiasmi dei tifosi di casa. Il match si riaccende di botto. Molteni concretizza due azioni filate, Boni… beh, Boni non si può fermare, nemmeno arginare. Limitare? Battaglia persa. Il piacentino piazza 7 punti in un amen e solo due triple della coppia Fanta/Clod consentono alla Forti di contenere una sfuriata della Copra che avrebbe messo al tappeto chiunque. Ma il colpo arriva ugualmente, anche se attutito, perché Sacco e Angiolini mandano al riposo la Piazza Band sul 53 a 42. Nell’intervallo Coach Bertari predica calma e pazienza. Consiglio accolto prima da Steve e poi dal Molte che in un minuto riportano il punteggio entro dimensioni più realistiche. Un trend interrotto dall’ennesima tripla di Boni (20 punti all’intervallo) e da un Angiolini pronto a riportare il gap a +12 come se nulla fosse. Ma ancora una volta quando i tifosi biancorossi erano già pronti a un finale in carrozza il grande cuore della Forti torna a battere. Malerba/Fanta/Fanta; parziale di 7 a 0. Piacenza si blocca, segna solo tre punti in cinque minuti, e una bomba di Fumagalli chiude un quarto che vede i binaconeri riportarsi a -5 e presentarsi al rush finale sotto solo 63 a 58. Il match si decide qui. Perché Piacenza si ripresenta in campo determinata e reagisce alla tripla di Munini e ai due punti di Carlo Meroni. Il libero di Max Guerrato a 6′ dalla fine illude allora con un -4 che sa di sogno a portata di mano, ma che resterà tale. Mambretti dai 6 e 25 interrompe l’idillio e Trapelala piazza un mattoncino importante. La Forti si batte con valore ma deve ormai fare i conti anche con una situazione falli che si fa disperata e limita le giocate difensive. Il TimeOut di Fred sul -7 non dà esiti. L’attacco si blocca e la rincorsa si spegne. A non fermarsi sono invece i padroni di casa. Sacco e Boni portano la Copra a +11 e per due lunghi minuti le squadre si affrontano solo dalla linea dei liberi. A 120″ dalla sirena il sesto punto del match di Meroni vale sempre il -11 e nulla di più. Perché la disperata tripla del Capitano (gran score alla fine con 25 punti) si spegne sul ferro e il quinto fallo di Mercante e Molteni è sinonimo di bandiera bianca. Il 31 punto di Mario Boni e i cinque in dirittura di arrivo di Angiolini dilatano allora il punteggio fino a un immeritato 97 a 78 finale. Un “ventello” di scarto che non ci sta e che non rende merito al grande cuore Forti ma che servirà a caricare ancora di più i bianconeri in questo finale di girone di andata. Perché la Forti c’è, e anche Piacenza ora se n’è accorta.

Copra Morpho Piacenza - Forti e Liberi Monza 97 - 78
(28-23 / 53-42 / 63-58 / 97-78)

Copra Morpho Piacenza: Angiolini 18, Coccoli 8, Mambretti 10, Trapella 8, Boni 31, Gamba 8, Quartieri, Degli Agosti 4, Sacco 10, Delle Donne N.e. All: Piazza
Tiri da 2: 19/30
Tiri da 3: 12/33
Liberi: 23/28

Forti e Liberi Monza: Molteni 12, Mercante, Fumagalli 3, Pedalà, Fantaccini 25, Guerrato 1, Munini 15, Malerba 12, Cappanera 4, Meroni 6. All: Bertari
Tiri da 2: 16/41
Tiri da 3: 10/27
Liberi: 16/22

  • In: Basket| Dilettanti Serie B
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