Scritto da: Antonio Milanesi il: 24 gennaio 2010
PALADINA 2
PRO LISSONE 0
PALADINA: Massa, Caio, Gervasoni, Agazzi, Monzani, Colombo, Gamba (63′ Magno), Alemanni, Crisci (83′ Gritti), Pedruzzi (57′ Dala), Rota. All. Bolis
PRO LISSONE: Santambrogio, Fossati, Bretti, Chianello, Sagnella, Beretta, Mascheroni (70′ Mastromattei), Erba, Seveso (46′ Ruggiero), Marelli, Uribe Blanco (75′ Panella). All. Medici
ARBITRO: Caldera di Brescia
MARCATORI: 11′ Agazzi, 30′ rig. Crisci
AMMONITI: Pedruzzi, Agazzi, Dala, Alemanni (Pa), Beretta, Sagnella, Uribe Blanco, Erba, Panella (Pr)
ESPULSI: nessuno
Prosegue il periodo difficile della Pro che anche contro il Paladina non riesce a ritrovare quella vittoria che manca ormai da troppe settimane. Ha di che lamentarsi l’entourage biancoblu per un arbitraggio ancora una volta scadente che non ravvisa due rigori “limpidi” a favore dei “tigrotti” ad inizio ripresa, ma è pur vero che la cronica difficoltà ad andare in rete inizia a diventare un problema. Anche la classifica si fa più difficile, con una zona playout incredibilmente sempre più vicina. Una situazione che, ad inizio stagione, nessuno si sarebbe nemmeno immaginato.
PARTENZA IN SALITA
Parte male la Pro, in difficoltà in mediana dove tocca ad Erba sostituire l’infortunato Milo D’Alessandro. Per il resto Medici conferma la squadra che sette giorni fa ha pareggiato col Cassina, salvo poi far ricorso ad inizio ripresa a Fruggiero che prende il posto di Seveso. Ma i problemi più evidenti si vedono in fase di contenimento, dove la squadra fatica ad arginare la manovra avversaria e deve subire gli affondi di Rota che a ripetizione mette in crisi la retroguardia lissonese. Dieci minuti di paura sortiscono fortunatamente soltanto qualche palla vagante dalle parti di Santambrogio compresa una punizione di Gervasoni deviata in corner, all’11′ arriva però puntuale il vantaggio dei locali: proprio Rota va sul fondo sulla corsia di destra, palla in mezzo per Agazzi che al volo pesca il gol della domenica con un perfetto diagonale all’angolino.
COLPO DEL KO
Si vedono i tigrotti per un quarto d’ora, ma il forcing non produce altro se non qualche azione velleitaria che non dà troppi problemi a Massa. Al piccolo trotto il Paladina controlla e chiude il match alla mezz’ora: ancora Rota si fa tutta la fascia di destra e appoggia per Crisci che appena entrato in area si lascia cadere. Per l’arbitro è rigore, lo stesso Crisci va sul dischetto e spiazza Santambrogio realizzando quel 2-0 che sarà poi il risultato finale.
RIPRESA ALL’ASSALTO
Cambia naturalmente il copione nella ripresa, con i “tigrotti” che senza più nulla da perdere si gettano in avanti e iniziano a provare a riaprire la partita. Al 57′ subito il primo episodio dubbio, con Bretti che da metà campo trova Marelli, Caio tocca la palla con la mano favorendo l’intervento del portiere ma per l’arbitro è tutto regolare. E sempre tutto regolare è anche al minuto 68: Sagnella affonda sulla destra, assist per Erba che si ritrova cinturato senza che per Caldera di Brescia sia successo nulla. Strana interpretazione del regolamento che di fatto impedisce di riaprire la gara, nonostante i molteplici tentativi che Marelli e Mastromattei tentano di portare alla retroguardia orobica fino al 90′. Nulla di fatto, ma la società in serata per voce del presidente Giuseppe Locati ha escluso qualunque genere di provvedimento inerente la posizione dell’allenatore Matteo Medici.