Pro Lissone - Brembatese 0-2
Scritto da: Antonio Milanesi il: 15 Febbraio 2010
PRO LISSONE: Santambrogio, Fossati, Bretti, Chianello, D’Alessandro (58′ Mastromattei), Beretta, Radaelli (69′ Erba), Sagnella, Seveso, Marelli, Uribe Blanco (78′ Stilo). All. Medici
BREMBATESE: Bonacina, Zilli, Vanoncini, Maffeis, Magni, Locatelli, Baracchetti, Calanni, Magri (78′ Allevi), Osio (73′ Zonca), Dia (70′ Del Prato). All. Ottolenghi
ARBITRO: Simeone di Mortara
MARCATORI: 31′ Locatelli, 76′ Baracchetti
AMMONITI: Baracchetti, Calanni, Del Prato (B), Marelli, Bretti, Chianello (P)
ESPULSI: nessuno
La Pro Lissone non ripete la bella prova di due settimane fa con la Concorezzese e capitola fra le mura amiche al cospetto di una Brembatese ordinata e manovriera in fase offensiva. Ma buona parte delle responsabilità ce le ha la squadra di mister Matteo Medici che fatica come non mai a costruire azioni da gioco e conclude un paio di volte nell’arco dei novanta minuti senza mai impensierire Bonacina. La classifica rende ora necessaria una reazione dei “tigrotti” che dovranno affrontare rispettivamente Biassono, Cinisello e Desio. Un terzetto di squadre dal quale uscirà con certezza il reale obiettivo di una stagione dalla quale ci si aspettava moltissimo.
BLACK OUT INIZIALE
Medici deve rinunciare a Mascheroni, reduce dall’infortunio con la Concorezzese, e opta per un 4-3-2-1 che all’occorrenza si trasforma in un 4-3-1-2. Radaelli e Uribe Blanco “girano” attorno a Marelli, in mezzo al campo invece pur non al meglio parte titolare Milo D’Alessandro che dovrà però arrendersi al dolore ad inizio ripresa. Ma che il match sia tutto in salita lo si capisce già all’inizio, con la Brembatese che sfrutta la dinamicità di Magri e la potenza fisica del 19enne coloured Dia per mettere in difficoltà la retroguardia biancoblu. Nemmeno qualche mugugno del pubblico “sveglia” Sagnella e compagni che al 28′ rischiano per la prima volta complice un diagonale di Baracchetti sul quale Santambrogio si supera deviando a mano aperta. La rete è però nell’aria, al 31′ su una punizione di Osio il più veloce di tutti è Locatelli che ci mette la gamba e infila nel sacco.
NESSUNA REAZIONE
Prova a imbastire qualcosa Marelli, ma la mancanza di un supporto corale dei compagni rende vano ogni tentativo della Pro che si fa vedere solo con qualche discesa sulla destra di Fossati, uno dei più positivi di giornata. Medici prova a dare più “peso” all’attacco affiancando Uribe Blanco a Marelli, il copione però non cambia fino all’intervallo. Ad inizio ripresa qualche timido segnale dai “tigrotti” col tiro di D’Alessandro (48′) rimpallato da una selva di gambe in area, poi al 59′ sbaglia Magri che calcia dal limite mancando lo specchio della porta. Nella confusione spazio anche per un tentativo di Seveso dalla distanza e per due occasionissime che il numero 9 ospite si “divora” nell’arco di 50 secondi. Sulla prima palla è lo stesso Magri ad incartarsi e a favorire il recupero di Chianello, sulla seconda invece salva tutto Santambrogio in uscita. L’episodio che potrebbe cambiare la partita arriva al 70′, con un fallo di mani in area ospite che fa urlare al rigore tutto il Palestra. Per l’arbitro la posizione del difensore bergamasco è troppo ravvicinata al pallone e si può proseguire.
COLPO DEL KO
Il 2-0 è però nell’aria nonostante l’ingresso di Mastromattei in campo e un paio di mischie dalle parti di Bonacina. Al 76′, su un traversone dalla metacampo, Santambrogio esce fino al limite dell’area nel tentativo di bloccare la sfera, nel contrasto con un attaccante orobico perde la sfera che finisce sui piedi di Baracchetti per il quale è un gioco da ragazzi appoggiare in rete. Anche in questo caso, vane le polemiche così come non porta frutto lo spostamento di Beretta in attacco nell’ultimo spezzone di gara.
GLI SPOGLIATOI
Amareggiato Medici per una sconfitta che fa male, derivata anche da una scelta arbitrale “che se presa in altro modo avrebbe dato una svolta alla partita”. Ma da parte del mister non manca l’ammissione sul modo di interpretare la gara dei suoi ragazzi: “Quando c’è da confrontarsi sulla tattica e sulla tecnica non abbiamo problemi, purtroppo quando arrivano squadre come quella di oggi che lottano col coltello fra i denti noi scendiamo in campo col fioretto”. Per il tecnico ospite Ottolenghi, “quella contro la Pro Lissone è una vittoria ottenuta con la giusta mentalità, senza mai un calo di concentrazione da parte dei miei ragazzi”.


