Scritto da: Antonio Milanesi il: 21 marzo 2010
Parabiago 3
Pallavolo Olgiate 0
Parziali set: 25-19, 25-13, 25-21.
Pallavolo Olgiate: Poncia 9, Tettamanti 11, Valori 6, Panighini 4, Tascone 2, Zago 5, Bassani 6, Benfatto 1, Padovani, Napoli (L), Fiorelli (L2), NE: Pasetti, Luraghi
Allenatori: Iosi – Luraghi
Ci ha messo poco Parabiago a vincere con un netto 3 a 0 la partita contro Olgiate. I ragazzi di Iosi non sono mai entrati in partita e hanno permesso ai padroni di casa di gestire al meglio ogni set. E’ una dura sconfitta per il team olgiatese, abituato, nel girone di andata, ad aver primeggiato nella classifica, ma, come ha poi dichiarato Iosi a fine gara: “questo è il punto più basso da cui ripartire”.
Il primo set vede le 2 formazioni giocare scambi punto a punto, ma è Parabiago prima al break 8-6 con Amari. Olgiate risponde con Tettamanti e pareggia a 12, ma ancora Parabiago va in vantaggio 20-16, e va a chiudere il set 25-19.
Nel secondo parziale Olgiate non c’è. Parabiago è padrona del campo e va subito 8-2. olgiate prova a reagire sfiorando il pareggio (12-11) con Zago, ma ancora Parabiago prende il largo 20-11. non c’è storia e i padroni di casa chiudono 25-13.
Nel terzo set Olgiate parte bene e si porta 4-2, ma Parabiago recupera e pareggia a 6 portandosi avanti 12-10. Olgiate gioca e prova a non mollare, ma ancora Parabiago è prima al break 16-15. ancora gioco punto, ma Parabiago va 19-16. Olgiate ci prova, ma Parabiago amministra bene il vantaggio e chiude il set 25-20.
Inutile nascondersi dietro i fili d’erba e Ivan Iosi questo lo sa così come risulta dal suo commento a fine gara:”Abbiamo avuto un atteggiamento sbagliato e beccato una serata no, questo ci ha condizionato non poco. Nulla da ridire su Parabiago, che è una squadra in forte crescita e questa sera ci ha fatto male. Noi ci alleniamo bene, ma facciamo troppa fatica a esprimere il nostro gioco. Questa è una dura sconfitta della quale io mi prendo parte della responsabilità, inutile però piangere sul latte versato, questo dev’essere anche per noi anche il punto più basso dal quale risalire.”